febbraio 15, 2019

L’Europe du discours

Ce qui ne peut plus durer Qu’il me soit permis par ce clin d’oeil à Althüsser, d’accentuer le bouleversement radical que nous sommes en train de vivre dans les démocraties occidentales et bien au-delà. En France, il s’est notamment matérialisé par l’échec cuisant des partis de gouvernement aux dernières élections présidentielles. Sans doute n’avonsnous pas…

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febbraio 14, 2019

Raíces del odio

Difícil contradecir que asistimos a un momento inquietante del estado de la civilización en su conjunto. Y obviamente Europa no está exenta de las turbulencias que pueden hacer bascular su destino inmediato. Son plurales y diversas las voces que alertan sobre el peligro que se cierne sobre las democracias, sobre el conjunto de los derechos…

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febbraio 14, 2019

De la Oda a la alegría a la Política del sinthome

La caída del muro de Berlín el 9 de noviembre de 1989 se vivió con una gran alegría por todo Europa y en el mundo, como símbolo de la caída del poder de los soviets y de la reunificación de Alemania, homenaje a quienes lucharon contra este muro de la infamia, acto que puso fin…

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febbraio 14, 2019

Noi, ragazzi dell’era digitale, figli dell’Erasmus

La via da percorrere non è facile, ma dev’essere percorsa e lo sarà. Per un’ Europa libera e unita1 In occasione della Giornata della Memoria che si celebra il 27 gennaio di ogni anno dal 2005, ho ricevuto in whatsApp un video in cui un giovane italiano portava la sua testimonianza a nome di un…

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febbraio 14, 2019

Les suisses vont à la gare, mais ne prennent jamais le train Michel Soutter-cinéaste

Je suis arrivée en Suisse après être née en Égypte, vécue à Milan, à Monaco. J’étais égyptienne et juive, je me suis retrouvée apatride et athée. J’habite en France et me sens européenne. Mais j’essaie de m’expliquer ce paradoxe suisse. Pourtant les Suisses par leur situation géographie centrale, mais peut-être à cause de celle-ci, par…

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febbraio 13, 2019

“La malattia dell’Europa”, oggi

Non c’è bambino senza istituzione, indica Lacan. Non c’è religione senza istituzione, ripropone JA Miller. Accostando tra loro, bambino e religione, cogliamo che entrambi sono l’effetto di altro. L’istituzione, come il linguaggio, sono già lì ad accogliere bambino e religione. Prima c’è ‘istituzione e poi il bambino e la religione. Bambino e religione sono già parlati,…

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febbraio 13, 2019

Amore e odio per la lingua

Amore e odio per l’Europa evoca un altro binomio: amore e odio per la lingua. Il sublime e l’orrore della lingua vengono a galla ogni volta che spira un’aria mefitica come quella che spira oggi, di nuovo, dopo gli orrori del XX secolo, in molti paesi di questo antico continente, culla di civiltà e crogiolo  di…

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febbraio 13, 2019

La crisi dell’Europa è identitaria

La leadership tedesca ha portato l’Europa in un vicolo cieco. Ha favorito le tendenze centrifughe, non tanto nella loro forma evidente, estroversa, come la Brexit, quanto, piuttosto, nella forma paradossale, introversa della ritrazione. Questa ritrazione è presente nella rivendicazione di nuove indipendenza nazionali che da una parte confermano l’adesione al progetto europeo e dall’altra lo…

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febbraio 13, 2019

Hate in the time of ignorance

Hate and love run deep in the European psyche. If we place them on the Mobius strip, as Lacan did, we will see before eyes perhaps the best-known paradox of how I love you becomes I hate you. Passions turn, fluctuate, intensify. But how do they differ, and which one comes first? Is the newly-born…

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febbraio 12, 2019

Il populismo

La nascita delle formazioni “populiste” che da qualche anno dominano la scena politica europea, coincide con la fine della spinta propulsiva dei grandi partiti politici che hanno governato l’Europa nel dopoguerra . La crisi dei modelli politici e ideali che hanno caratterizzato il concetto di democrazia dal ‘45 ad oggi ha dato luogo ad una…

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